Alypo
Da StartUp.
| Alypo | |
|---|---|
| Nazione | |
| Fondazione | 2009 |
|
Fondata da |
Lorenzo Maggiolini |
| Sede principale | Milano |
| Persone chiave |
Lorenzo Maggiolini |
| Stato del progetto |
Online |
|
web 2.0 | |
| Fatturato | -- |
| Dipendenti | 1 (2010) |
| Sito web | www.alypo.com |
Alypo è un progetto che permette di pubblicare i propri contenuti usando il protocollo BitTorrent e sfruttando le potenzialità delle licenze Creative Commons.
Storia del progetto
Alypo nasce dall'esigenza di trovare una soluzione alla miriade di intermediari che dobbiamo pagare nella nostra vita per avere un servizio. Ogni intermediario che entra nella catena distributiva fa aumentare il prezzo del servizio e lucra su qualcosa che non è stato prodotto da lui. Con Alypo tutto questo finisce. Ogni artista può instaurare un filo diretto con i suoi fan gestendo in prima persona le proprie opere.
Bio responsabili
Lorenzo Maggiolini milanese della mitica classe del '75, scorrazza indisturbato in internet dal lontano 1997 quando avevi un modem 56k che ti teneva compagnia con i suoi "versetti" elettronici e la connessione la pagavi ad ore.
Studioso del fenomeno file-sharing dall'alba di Napster, crede che il BitTorrent abbia moltissime cose da dire, sia dal punto di vista legale, sia per le sue innumerevoli applicazioni nella vita quotidiana. Le Major ed i loro avvocati continuano a dirgli, quotidianamente, che si sta sbagliando ma, essendo un pazzo visionario, persevera imperterrito per la sua strada.
È riuscito a convincere Marco Montemagno di essere un tipo in gamba tanto da collaborare al blog ufficiale di IoReporter.
Nel suo laboratorio segreto campeggia la seguente frase "Dietro ogni problema, c'è un'opportunità".
Caratteristiche dei prodotti/servizi venduti dall'impresa
Alypo è una piattaforma bittorrent (sviluppata da CreativeBits) che permette a chiunque di gestire in modo indipendente i propri lavori.
L’indipendenza in Alypo è totale.
Ogni creatore di contenuti può decidere che tipo di licenza Creative Commons adottare e che tipo di compenso vuole applicare all'opera stessa. Ci saranno opere distribuite gratuitamente, altre ad offerta libera ed altre che richiederanno un prezzo fisso. Il tutto è affidato alla “sensibilità” dell'artista che in ogni momento potrà cambiare il compenso richiesto (la licenza CC, invece, una volta scelta non potrà essere cambiata).
Ogni transazione finanziaria avviene attraverso PayPal, ormai divenuto lo standard di fatto dei micro-pagamenti online.
In Alypo le transazioni posso avvenire un due direzioni:
- Upload: ogni persona che vuole pubblicare una propria opera deve pagare 1 dollaro per ogni upload.
- Download: ogni utente che vorrà ottenere un’opera dovrà pagare, qualora richiesto, il compenso deciso dall’artista stesso.
La cosa estremamente importante è che ogni transazione finanziaria tra pubblicatore ed utente è diretta, consentendo quindi un guadagno del 100% su ogni opera pubblicata.
Approfondimento sugli aspetti tecnici dei prodotti/servizi
Per gestire tutti i torrent Alypo utilizza Rivet Tracker, sistema sviluppato dalla Rivet Code. Questo tracker è sembrato il giusto compromesso tra prestazioni e semplicità di utilizzo.
Tutti i micro-pagamenti vengono effettuati attraverso la piattaforma PayPal. Paypal permette ai navigatori di avere molta flessibilità e consente moltissime applicazioni, come ad esempio questa.
Modello di business
Pay per upload. Ogni upload costa 1 dollaro.
Advertising contestuale (Adbrite).
Disponibilità e costi
Il sito è disponibile online ed l’iscrizione è gratuita.
I costi sono da dividersi in due macro categorie:
- Artista: come detto in precedenza, ogni persona che decide di pubblicare un contenuto su Alypo deve pagare 1 dollaro.
- Utente: in questo caso non è possibile determinare a priori il costo del download visto che è gestito totalmente dal creatore dell’opera. Avremo opere completamente gratuite ed altre che richiederanno o un contributo libero o che saranno a costo fisso.
Competitors
I contenuti di Alypo sono potenzialmente illimitati ma, dovendo schematizzare, ecco una breve carrellata dei competitors, cercando di trovare i possibili loro punti deboli oltre ad apprezzarne i punti di forza.
Musica
Jamendo utilizza i due maggiori protocolli p2p (emule e bittorrent) per permettere ad ogni artista di pubblicare (gratuitamente) i propri album sotto licenza creative commons. Gli introiti pubblicitari vengono divisi tra artista e sito stesso.
Punto Debole. Sembra che questo business model sia in crisi
Punto Forte. È stata la prima startup a puntare sulle licenze creative commons, per cui ha un database ed un'utenza importante.
eMusic è il punto di riferimento per i musicisti indipendenti.
Punto debole. Il sito ha un modello di business classico, ovvero quello del negozio online.
Punto Forte. La sua semplicità. Molto spesso i siti "essenziali" acquistano quella che io chiamo la "Forza Twitter".
Tunecore permette ad ogni artista di pubblicare la propria musica attraverso i principali store online (iTunes, Napster, Amazon).
Punto Debole. Appoggiandosi alle più importanti piattaforme online, si rimane dipendenti da esse non gestendo in prima persona i propri contenuti. Inoltre i compensi non sono elevati.
Punto Forte. Si pone come intermediario di tutte quelle band che non sono native digitali semplificando notevolmente il processo di pubblicazione di un album.
iTunes offre brani musicali utilizzando i propri dispositivi (iPhone, iPod) come piattaforma.
Punto debole. Tutto il materiale è sotto licenza copyright e gli introiti per gli artisti indipendenti non sono elevati.
Punto Forte. Brand fortissimo. Se devi pubblicare o acquistare musica pensi ad iTunes. Ha l'enorme merito di aver aperto nuove strade di remunerazione all'industria dell'intrattenimento.
Video
Hulu offre lo streaming video dei maggiori broadcaster americani. I video sono principalmente sotto licenza copyright ma si possono trovare anche contenuti Creative Commons.
Punto Debole. I video sono visibili sono da persone residenti negli Stati Uniti, il che limita notevolmente il potenziale bacino d'utenza. Inoltre il modello di business di Hulu è basato sulla "free economy" che si sta dimostrando un modello non vincente nel tempo.
Punto Forte. Video on Demand. L'utente è libero di decidere quando vedere un qualsiasi video. In altre parole è l'utente che si crea la propria "video list".
È indubbiamente il signore dei video nel web. I video sono principalmente sotto licenza Copyright ma si possono trovare anche contenuti Creative Commons.
Punto Debole. Ogni video pubblicato è di proprietà di Youtube che lo può sfruttare economicamente, non lasciando nulla al creatore dell’opera.
Punto Forte. YouTube è diventata l'archivio mondiale dell'era del video. Database infinito e se qualcosa non c'è, tra pochi secondi ci sarà.
iTunes offre video musicali e serie tv utilizzando i propri dispositivi (iPhone, iPod) come piattaforma.
Punto Debole. La licenza è sempre il copyright e il catalogo offre solo contenuti provenienti da major, escludendo la possibilità a giovani artisti di far conoscere i propri lavori.
Punto Forte. Brand fortissimo. Se devi pubblicare o acquistare musica pensi ad iTunes. Ha l'enorme merito di aver aperto nuove strade di remunerazione all'industria dell'intrattenimento.
Editoria
Lulu permette di autopubblicare una propria opera letteraria e stampare a pagamento un certo numero di copie. Si trovano diversi contenuti sotto licenza creative commons.
Punto Debole. Lulu punta ancora moltissimo sulla pubblicazione cartacea, sia per gli scrittori, che per i lettori, aggravando i costi finali dell’opera.
Punto Forte. È stata la prima startup a credere che anche i libri nell'era digitale potessero ancora dire molto. Per un novello scrittore è un punto di riferimento del settore.
Clone italiano di Lulu, ha più o meno le stesse caratteristiche.
Punto Debole. Avendo importato la struttura di Lulu, risulta che i suoi punti deboli siano gli stessi dell'originale.
Punto Forte. Ha coperto la domanda italiana del settore. Lingua italiana e il supporto tecnico e d'immagine del Gruppo Espresso.
Risultati raggiunti
Partecipazione alla prima edizione di Mindthebridge, riuscendo ad arrivare al WorkShop finale presentando l’idea ad una decina di venture capitalists. Tale risultato viene ottenuto avendo solo il progetto sulla “carta”.
Sulla scia di Mindthebridge, la venture capital DPixel dimostra l’apprezzamento per l’idea. Dopo alcuni colloqui conoscitivi non si è arrivati a nessun finanziamento ma è stato utilissimo per migliorare e coprire le lacune che il progetto presentava.
Partecipazione al concorso Accade Domani, promosso dall’associazione Italia Futura.
Programmi di sviluppo
Roadmap
Abbonamento. Possibilità da parte degli “uploaders” di sottoscrivere un abbonamento flat mensile che consenta un numero illimitato di upload sulla piattaforma.
Streaming. Possibilità di abilitare lo streaming delle proprie opere, decidendo la percentuale da rendere disponibile ai navigatori. Tale percentuale sarà divisa in tre gruppi: un quarto, metà o l'intera opera.
Accesso. Recepimento del protocollo OpenID.
Finanziamenti ricevuti
Come dice il saggio “chi fa da se fa per tre”. In Alypo ogni bit è interamente autofinanziato.
Riferimenti
Intervista al creatore di Alypo - DueChiacchiere.it.
Alypo: pubblicazione e condivisione di BitTorrent legali – MaestroAlberto.it.
Pubblicare, condividere e vendere contenuti elettronici utilizzando la rete BitTorrent – Mooseek.com.

