Evapolar: il mini condizionatore portatile ad uso personale

Il mercato dei climatizzatori, elettrodomestici utilissimi per “sopravvivere” al calore dell’estate, è molto vario e composto da tantissimi prodotti differenti.

Tra questi troviamo i condizionatori fissi, generalmente molto potenti, e quelliportatili caratterizzati da un costo minore ed una maggiore semplicità di installazione, rispetto alle controparti a muro.

In questo articolo vogliamo parlare, però, di un prodotto molto particolare, rispetto agli altri. E’ particolarmente portatile perché molto piccolo, adatto a raffreddare piccoli ambienti e semplice da spostare all’occorrenza.

E’ un prodotto interessante per raffreddare piccoli ambienti, anche se non è un condizionatore in grado di raffreddare tutta la casa; se siete quindi alla ricerca di un prodotto in grado di rinfrescare una o più stanze ci sono prodotti decisamente più performanti, come quelli recensiti su ilcondizionatoreportatile.it.

Evapolar: cos’è e come funziona

Per prima cosa, è importante sapere che Evapolar non è un climatizzatore tradizionale, cioè non funziona (come la maggior parte dei portatili) con lo scambio di calore con la serpentina, quindi è un portatile a tutti gli effetti senza tubo.

Il suo principio di funzionamento è il raffrescamento evaporativo: una ventola spinge l’aria attraverso una membrana intrisa d’acqua, e l’aria trasmette il suo calore all’acqua. Così quando esce la temperatura dell’aria è più bassa rispetto a quella della stanza, e il getto d’aria permette di raffreddare l’ambiente.

Esistono raffrescatori evaporativi di diverse dimensioni, e il vantaggio principale di questo prodotto è di essere molto piccolo e portatile. La sua capacità di raffreddamento riguarda un ambiente di quattro metri quadri, massimi, per cui bisogna essere nel raggio diretto nella sua azione per avere l’effetto positivo. Possiamo utilizzarlo su una scrivania, su un tavolino da salotto oppure su un tavolo da cucina o un comodino, comunque un ambiente in cui possiamo stare vicini al raffrescatore.

Il fatto di raffreddare ambienti limitati è naturalmente un “effetto collaterale” delle caratteristiche che lo rendono differente dagli altri evaporatori. Infatti è particolarmente facile da spostare.

Il peso non è eccessivo (pesa circa tre chili, con il serbatoio dell’acqua pieno), e i bassissimi consumi fanno sì che si possa non solo collegare alla presa elettrica, operazione comunque utile, ma anche utilizzare con una powerbank per smartphone, che hanno un costo molto ridotto.

La capacità di funzionamento dipende, naturalmente, dalla durata della batteria (se va a batteria), mentre per lo svuotamento del serbatoio si richiedono dalle 4 alle 8 ore, in base all’umidità della stanza che incide direttamente sull’acqua consumata. In ogni caso, non c’è necessità di riempire il serbatoio più di due volte al giorno, e il volume limitato fa sì che possiamo mettere una bottiglia d’acqua a raffreddare in frigo, se siamo in casa, e utilizzare quella per riempire il contenitore.

I vantaggi di Evapolar

I vantaggi, come abbiamo visto, sono sicuramente le dimensioni ridotte e i bassi consumi, ma non sono i soli.

Il design, spesso croce per elettrodomestici di questo tipo, è curato e ricercato, e non sfigura nei diversi ambienti; inoltre nella variante evaSMART (ci sono due varianti, l’altro è EvaLight) è possibile anche connetterlo alla rete Wi-Fi e controllarlo tramite app per smartphone, per cui è possibile accenderlo anche quando ancora non siamo in casa, per trovare un ambiente più fresco.

Naturalmente, il limite dello spazio di raffreddamento c’è e si sente costantemente, però bisogna anche dire che gli altri condizionatori che sfruttano questa tecnologia non sono poi molto più performanti in termini di spazio (riescono a coprire una metratura più ampia, quello si, ma comunque non arrivano alla capacità di un portatile classico), e inoltre vanno attaccati necessariamente alla corrente e spostati con le ruote, quindi può essere problematico usarli in case o in ambienti che abbiano le scale.

Evapolar, naturalmente, risolve questo problema, e con i suoi limiti (comunque presenti) permette di trovare sollievo dalla calura anche in situazioni in cui non c’è possibilità di utilizzare prodotti di altro tipo.